Un delitto avrà luogo

mannarino cinese

Una vedova con la pelle levigata e lucente come può difendersi dall’afa crudele che attenta alla sua bellezza?

Facendosi portare in luogo fresco e collinare, da compagno fedele, per cenetta intima ma informale, of course! E non chiedete dettagli sul mio accompagnatore (vi dico solo che è virile, moro, atletico et abbronzato nonché discreto, generoso e non tedioso ma, soprattutto, con la fedina penale immacolata), perché sarò muta come un sepolcro!

Mentre, con grande diletto, sorseggio un calice di Sauvignon fruttato, il mio sguardo vellutato e vigile si poggia sulla coppia appena approdata al tavolo poco distante. Vado a descrivere con dovizia di particolari.

Lui: mezza età, mezza altezza (e mezza bellezza, ma anche l’altra mezza…), stempiato, occhialuto, con mocassino e giacca di lino color corda (no, miei cari, il mocassino smoscia la fantasia quanto la mutanda ascellare).

Lei: giovane ma non giovanissima, dal pallore spettrale, con un vestito rosso dalla complicata chiusura, composta di tre fiocchi equidistanti sulla schiena nuda. E ballerine beige. E chiappa secca ( e sulla chiappa secca aprirò una sezione a lei solo dedicata poiché l’argomento è di vasta portata e di profonda serietà).

Sono mano nella mano. Ma lei guarda altrove, titillando una ciocca di capelli della sua cofana corvina, stile Sadako di The ring, che sembra posticcia. Si siedono una di fronte all’altro. Presumo che lui le chieda di sedersi accanto e Sadako, a malincuore, sposta la sua borsa Gucci original dalla postazione indicata e ivi poggia le scheletriche terga.

Tornerei a concentrarmi sulla mia cena, ma la risata squillante e isterica della segaligna in red mi blocca il boccone in punta di forchetta. Mocassino le sussurra qualcosa, e Sadako esplode in una serie di gridolini che rischiano di frantumare il mio calice di cristallo. Poi, repentina, la sua espressione torna seria, piatta, con lo sguardo assente e vitreo, rivolto verso orizzonti lontani.

Questo siparietto si ripete ogni pochi minuti: sussurro, esplosione isterica, faccia di cera.

La mia immaginazione galoppa, (e, vi assicuro, non per colpa dell’alcol che reggo in modo invidiabile), e decido che Mocassino sia uno psichiatra di fama mondiale e Sadako la sua ultima amante. E paziente. Folle. La quale, ritornati a casa, estrarrà dalla Gucci original un mannarino cinese e colpirà ripetutamente il corpo dello sventurato luminare (non così illuminato).

Il paio di mocassini sarà catalogato come elemento di prova, ma gli schizzi di sangue lo avrebbero comunque reso inutilizzabile. E questo vale anche per la parrucca corvina.

Resto con la forchetta a mezz’aria, e un’espressione sognante si dipinge sul mio volto angelicato.

11 pensieri su “Un delitto avrà luogo

  1. un post analitico scritto con dovizia di particolari che rivela la tua predisposizione alla narrativa sciolta anche se emerge un angolo in rosa che non guasta mai.
    Complimenti Mrs. White!

    1. Viki, darling, vorrei saperlo anch’io! Ma credo che non avrò modo di rivederli…e non a causa di loro violenta dipartita, spero. Anche se il destino è strano…

        1. Fantasia su fantasia, dunque! Ti posso dire che sono arrivati su un’auto d’epoca decapottabile. Forse, mentre rientravano per strade secondarie, Mocassino ha confessato di essere un ladro internazionale e, insieme, si saranno dati alla macchia.
          Verrà ritrovata solo la parrucca, abbandonata sul ciglio di un precipizio.
          Incidente? Falso indizio per sfuggire alla polizia? Chissà…

          1. troppo poco affascinante mocassino per essere un ladro internazionale…per me è un serial killer dall’apparenza innocua…a quest’ora ha sequestrato la secca e la sta tagliuzzando con metodo, lei ha la bocca chiusa con un nastro adesivo e tra poco morirà dissanguata…rincontrerai mocassino nello stesso ristorante con un’altra donna, simile alla red … 🙂 ciaoooo!

            1. ….anche nella risata isterica, che è l’interruttore che fa scattare la follia omicida del nostro Moky!
              Mi piace assai, mi si sta già disegnando un ghignetto soddisfatto sulle labbra…
              Bye!

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