Se morisse mio marito 7-finale

Diletti, la vostra vedova preferita è sparita per qualche giorno (dopo un’appropriazione indebita conviene sempre darsi alla macchia per un po’),  ma ora farà in modo di recuperare il tempo perduto: à vous, le grand final!

Epilogo.

Autunno in Louisiana. Non molto differente dall’estate: verde ancora rigoglioso, temperature miti, un accenno di pioggia tiepida, a piangere sulla nuda pietra ove giace colui che amai e sposai.

Un funerale per pochi intimi: Zucchino, Coniglietto et moi. Lacrime dietro la veletta, dignitosa compostezza, consapevole accettazione.

Ezechiele 25.17: “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che, nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te”.

L’officiante srotola il sermone con autistica flemma  mentre Coniglietto, le mani incrociate davanti ai gioielli di famiglia e le gambe larghe, bisbiglia le medesime parole, virgole comprese, con gli occhioni sporgenti lucidi di empatica commozione.

Espleto l’espletabile, delego agli avvocati il trasferimento del patrimonio dalla buonanima alla sottoscritta, e saluto la plantation senza patemi. Giusto un buffetto ai miei due angeli custodi, addomesticati dalla mia allure e dalle generose quantità di tranquillanti che ero solita mescere nelle loro bevande.

Volo intercontinentale. Un posto in prima classe e una lettera da leggere: questo è il momento giusto, non ho dubbio alcuno.

La grafia di Mr. Stevens (fidato maggiordomo che è stato con me e la mia famiglia negli anni felici a Greenway House), elegante e regolare come un biglietto d’invito vergato a mano, mi strappa un gemito fugace. Mi regalo qualche secondo d’attesa, assaporandomi l’attimo:

“Indimenticata Miss. S.,

Vi tedierò per poche righe con la mia storia recente: dopo l’inevitabile abbandono di Greenway House, da parte di tutti Voi, sapevo che non avrei voluto e potuto prestare la mia opera presso nessun’altra famiglia; ho dunque pensato a quale sarebbe stato il modo migliore per non disperdere i talenti acquisiti nel corso degli anni al Vostro servizio. Perciò, mi sono messo al lavoro e, non per vantarmi, ho aperto la scuola di maggiordomi più esclusiva di tutto il Regno Unito.

I miei diplomati sono professionisti addestrati in molteplici mansioni, in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi datore di lavoro, capaci di risolvere situazioni critiche con garbo, fermezza e sangue freddo.

maggiordomo

Un bravo maggiordomo deve scambiar parola con i colleghi e mantenere buoni rapporti con il vicinato: questo permette di raccogliere informazioni indispensabili a smascherare le malelingue che tentano di infangare il buon nome della casa presso cui presta servizio. Quattro anni per selezionare e preparare il candidato adeguato a svolgere il compito più arduo per un maggiordomo: sbarazzarsi di chi non è gradito alla famiglia.

Sono sempre rimasto in contatto con i Vostri genitori e con Jonathan, Mr. Brown, il quale è venuto apposta in Louisiana per accertarsi della Vostra incolumità. E per essere un valido aiuto, in caso di contrattempi. Si è fatto un nome in America: “il Maggiordomo”; trovo che sia un grande complimento per la categoria che io rappresento!

Non provo neanche a immaginare quanto deve essere stato disagevole per Voi, cara Miss. S., vivere accanto all’uomo spregevole che tanto ha fatto soffrire Voi e la Vostra famiglia! Un matrimonio combinato, come succede a chi ha la responsabilità di fregiarsi di un nome importante. Ma tutti gli anni di inattività e di compensi non guadagnati, a causa della forzata latitanza, Vi saranno ripagati con gli interessi.

Vi saluto con grande commozione. Sempre al Vostro servizio.

Il Vostro devotissimo maggiordomo

James Stevens

A man cannot call himself well-contented until he has done all he can to be of service to his employer. Of course this assumes that one’s employer is a superior person not only in rank or wealth but in moral stature

Caro, caro Mr. Stevens…al mondo non esiste maggiordomo più fidato! A parte Jonathan, naturalmente, e G.B., che, sono certa, è andato a Los Angeles solo per tentare di convincere il mio defunto consorte a interrompere la sua attività criminale per sempre. Usando mezzi non propriamente convenzionali, of course!

Per la cronaca ufficiale, mio marito è deceduto durante uno scontro a fuoco con la polizia. Ma io ho la convinzione che la verità sia un’altra.

L’assassino è il maggiordomo.

Anzi, i maggiordomi!

 Mi aspetta un lungo viaggio, perciò mi metto comoda. Prima destinazione: Parigi. Ci vorrà ancora qualche anno prima che io possa rivedere i miei cari, ma non mi angustio: tenterò di vivere il distacco con dignità e sopportazione, cercando di alleggerire il mio spirito, provato dagli eventi, costringendomi allo svago e alle distrazioni. Appena arrivo, faccio una capatina da Dior!

Che cosa dite? E Jonathan? Beh, quella è un’altra storia!

-Fine-

*********

Lo so, lo so cosa state pensando, miei adorati: ecco che la vedova ci ha gabbati di nuovo! Lo ammetto, ho omesso di rivelarvi che Mr. White fosse l’artefice della soffiata ai danni della mia famiglia, colpevoli di averlo battuto sul tempo in un paio di lavoretti internazionali molto, molto proficui. Ha pensato di eliminare la concorrenza. E io lo sapevo, eccome se lo sapevo!

Sì, l’ho sposato per vendetta. Ma anche per amore. Ah, quella faccia da schiaffi, quel ciuffo ribelle, quella voce… per non parlare della sua fedina penale: irresistibile quanto le frasi d’amore sussurrate in una lingua straniera!

Perdonatemi ancora una volta, mes amis: non sono malvagia…è che mi disegnano così!

Qui tutto il racconto

29 pensieri su “Se morisse mio marito 7-finale

  1. Clap-Clap-Clap, mi stavo giustappunto chiedendo dove Tu fossi finita, mia cara. Di certe persone NON si può NON sentire l’assenza, e la mancanza…
    Complimenti ancora ma… e adesso? Cosa mi posso aspettare da Te?

    1. Mon ami, NON può che farmi piacere sapere che certe persone abbiano notato la mia assenza e sentito la mia mancanza…
      Et maintenant?
      Sono donna che non sta con le mani in mano, perciò vedrò di raccontar di me da nuove prospettive, nuove avventure, nuovi incontri. La vita è un continuo giro di danza, ed io amo andare a tempo con la musica che sento io e quei pochi che hanno un orecchio affine.

  2. Appena ho ricevuto la notifica del tuo nuovo articolo, mi sono precipitata a leggerlo. Mi aspettavo un finale d’eccellenza, ma qui ti sei superata! Complimenti Missis, per l’idea geniale, per il tuo modo elegante e raffinato di scrivere, per la storia esilarante, per la fantasia (o realtà), per quel profumo di mistero che lasci passando. Ti adoro e voglio il libro!!! Un abbraccio

    1. Vedi? Ecco che vieni a salutarmi tout de suite, ed il tuo saluto è piacevole quanto un frizzantino per palati esigenti, prima di sedersi a tavola in buona compagnia.
      Sono felice che ti sia piaciuto il mio finale col botto: questo mi spinge a scrivere ancora, sempre con più cura e attenzione.
      Ricambio l’abbraccio, divina!

  3. Complimenti..ho letto questo avvincente giallo tutto d’un fiato..mi è piaciuto moltissimo..!!
    Veramente molto intrigante il personaggio della vedova, così come molto seducente tutta la vicenda..mai banale, mai noiosa..!!
    Affascinante lo stile usato..e il continuo richiamo rivolto al lettore..quasi a volerlo accompagnare in quel patto narrativo che si è stabilito all’inizio.
    Senza rendersene conto si solcano le varie fasi della struttura narrativa..ricca di colpi di scena..di rivelazioni prima omesse.
    Ancora complimenti..!! 🙂 🙂 🙂

    1. Senza pudor confesso di amare i complimenti, per questo motivo ho letto il tuo commento con sorrisetto compiaciuto e garrulo. Felice di essere riuscita a trasportarti nel mondo noir, rouge et rose della vedova, ladra gentildonna e fascinosa vendicatrice.
      Questo è un racconto scritto per il blog, la cui forza propulsiva deve essere, a mio avviso, la capacità di comunicare e interagire con chi legge.
      Merci, folata, il tuo vento caldo ha spazzato via un po’ del gelo autunnale di questi giorni uggiosi.

  4. Chapeau cara missis…una storia coinvolgente con degno finale. Anche l’inserimento del maggiordomo, che potrebbe sembrare un classico qui non sa di scontato… Ci dobbiamo aspettare qualche nuova avventura parigina? Qui giochi in casa… 🙂 Complimentanze! Che sarebbe un mix tra complimenti e condoglianze…ca va sans dire….

    1. Gigì chéri, avendo già rivelato il finale nel titolo del blog, mi serviva comunque un coup de théatre, et alors…voilà!
      Complimentanze mi piace: spingerò per farlo accettare dall’Accademia della Crusca. Ti terrò debitamente informato.
      Paris? Mais oui!

  5. Meraviglioso, stupendo. Sono contenta di averti incontrato cara Mrs White. E comunque niente, niente, sa essere più sanguinario dell’amorosa devozione di un maggiordomo.
    Au revoir, Léonie.

  6. Io amo il tuo cervello,il tuo cuore,Zucchino,Coniglietto e la tua veletta.(Ho inserito la veletta anche per non sembrare cannibale).
    Se questo tuo racconto fosse stampato su carta,profumerebbe di Hypnotic Poison Dior perchè lo terrei sempre con me.

    1. Ormai è di dominio pubblico, e il pubblico deve farsene una ragione: we like each other. A lot.
      Che la notizia si sparga nell’aire e diventi verità conclamata. Che si aggiunga una voce nel Devoto-Oli. Abbiamo fatto outing, e se qualcuno ha qualcosa da dire, deve prima passare sul mio cadavere. Anzi, passeremo noi sul suo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...