Mom, dad and Mrs. White

Miei diletti, sono una donna fermamente convinta che la nostra personalità sia plasmata dall’educazione ricevuta in famiglia: i genitori sono il nostro punto di riferimento principale, i nostri maestri di vita più autorevoli, il modello comportamentale che osserviamo sin dall’infanzia.

Senza ombra di dubbio, posso affermare di essere la persona che sono oggi, ladra gentilvedova, per merito dei solidi principi che i miei adorati genitori mi hanno trasmesso.

david niven e capucine
Mom and dad durante un appostamento

Voglio elencarvi i loro preziosi insegnamenti, i più importanti; sono certa che riconoscerete quella dottrina universale, l’eredità morale che tutti i padri e le madri di questo mondo cercano di lasciare nelle mani e nei cuori dei propri virgulti.

-Non dimenticare mai le buone maniere- durante un’effrazione, usa la massima discrezione, evita i rumori molesti, non seminare scompiglio. Ricordati che sei in casa d’altri, ospite inatteso e di passaggio. La maleducazione è da considerarsi reato, perciò impara ad abbandonare la scena del crimine la stanza con eleganza e decoro.

-La cultura arricchisce l’uomo- grazie ad un’intensa preparazione linguistica, una full immersion nella matematica applicata, qualche nozione di fisica, chimica, e lo studio approfondito delle proprietà della materia (con un occhio particolare alla legge dell’impenetrabilità dei corpi, assolutamente sfatabile qualora si sia in possesso di strumentazione professionale con elevate proprietà perforanti), sarai in grado di arricchirti tanto dentro. E tantissimo fuori.

-Il lavoro nobilita l’uomo nobile- anche se possiedi un titolo prestigioso, non ti vergognare di sporcarti le mani seguendo l’attività di famiglia: nel nostro mestiere, si usano sempre i guanti! Rifuggi come la peste il detto: cerca di lasciare un’impronta in questo mondo. Potrebbe risultarti fatale.

-Imponiti etica professionale- sottrai laddove c’è grande ricchezza: i ricchi sono sempre assicurati.

-Mens sana in corpore sano- pratica tanto sport all’aria aperta, allenati nella corsa (a lungo e breve raggio, non si sa mai quale distanza dovrai mettere tra te e il tuo inseguitore), l’autodifesa (ci sono molte persone malintenzionate in giro, spesso con pistola e manette), destreggiati con le armi e affina le tue capacità sul campo, possibilmente in situazione critica e con i tacchi.

-Tieni sempre il passaporto pronto in borsa (Birkin originale)- anche due o tre nel doppiofondo, a dire il vero, e sentiti cittadina del mondo. La tua figura professionale comporta continui spostamenti e uno spirito zingaro, piratesco, multi-tasking. Sempre un cambio d’abito (compreso di parrucca), e contanti di varie nazionalità: anche se fuggitiva, non negarti il piacere di un duty-free a Dubai!

-Circondati di persone fidate- instaura un rapporto di complicità con chi lavora per te, stabilisci trattamenti equi quando giunge il momento di liquidare i compensi (la spartizione del bottino deve avvenire nella più totale trasparenza), usa e pretendi discrezione: in certi casi, soprattutto quando si è interrogati dalle autorità, è più prudente avere cattiva memoria.

-Ama e lasciati amare- l’amore è il motore dell’umana esistenza, perciò ama senza riserve, senza limiti, tanto tanto intensamente, con il corpo e con la mente. Per questo motivo ti abbiamo insegnato tutto sui veleni. E abbiamo assunto Mr. Stevens come maggiordomo.

-Ricordati che il denaro non dà la felicità- ma si soffre molto meglio in prima classe.

With all our love. Mum and Dad.

26 pensieri su “Mom, dad and Mrs. White

    1. Oui, i miei genitori ci tenevano molto a fare di me una signorina perbene, educata e abile nel tocco. Ogni famiglia ha le sue abitudini, si sa!
      Je t’adore aussi, divine!

  1. Ero rimasta ai tempi di “non dare confidenza agli sconosciuti”. Devo aggiornarmi! E comunque ho riso molto! 😀

    1. Sai, quando sei in grado di adoperare la katana e tieni una lama nascosta nella borsetta, puoi anche dar confidenza a chicchessia. Soprattutto se lo vuoi spennare. Bonsoir, ma chère V.

  2. Mia cara, non avevo ancora visto alcuna foto dei Tuoi, ma quella che hai mostrato spiega la Tua bellezza.
    Comunque… sempre solo in parte: il resto rimane inspiegabile apoteosi estetica.
    Ossequi.
    S.

    1. Mummy era una gran bellezza, e daddy aveva più classe dell’intera royal family: io sono soltanto una giovane e avvenente vedova con l’occhio brillante e la mano lesta.
      Leggere i tuoi commenti mi delizia, Sem, darling.

    1. Piero, darling, la buona educazione innanzitutto: non potrei mai, mai e poi mai introdurmi in casa d’altri e lasciare tracce…di fango! Sono letale solo se costretta, ma garbata per scelta. A presto, mio caro.

      1. Semmai dovesse essere stilata una classifica dello charme nella nostra comunità, ti attribuirei il primo posto assoluto. 🙂 Alla prossima, Carissima.

  3. “Non dimenticare mai le buone maniere […] La maleducazione è da considerarsi reato…” Madame, credo che codesto dictat dovrebbe essere marchiato a fuoco su ogni gentile donzella che con garbo sottrae il superfluo alle altrui abitazioni, compiendo un atto di misericordia nei confronti dei loro detentori. Il superfluo è così (preziosamente) volgare! Meno male che noi riportiamo l’equilibrio!

    1. Bien sûr, mon bijou, tu hai la finezza di cogliere le nuances, di scorgere l’essenziale al di là del convenzionale, e sintetizzare con brio. Inoltre, hai una predilezione per le sostanze venefiche, soprattutto se raffinate, e sai riconoscere quanto la misura e lo stile siano qualità portanti nella personalità di une femme con la f maiuscola.
      Tous mes compliments!

      1. Madame, elle me flatte. Diciamo che sono una persona che presta attention aux “details” e quando intuisco di avere da imparare – specie da una enseignant come lei – la mia attenzione raddoppia. Riverisco.

  4. Tra i tuoi tuoi furti non oso immaginare quanti cuori ci sono…charme ed eleganza…con te mai ci si annoia cherie… sei l’icona della trasgressione charmant… A bientot…

    1. Tu le sais, mon Gigì: l’amour, l’amour, toujours l’amour! Donne-moi l’intrigue, l’intreccio di sguardi, il balenar di un sorriso, e mi vedrai pronta a scuotere la chioma ed affrontare il rischio di un batticuore, soprattutto se arcano ed enigmatico, con un pizzico di carismatico mistero. Oh, là là, quasi quasi accenno due passi di danza in punta di tacco, sorseggiando il mio champagnino serale… bonne soirée, chéri!

    1. Mia chére folata, sapere di procurarti divertimento e piacere mi rende molto felice e gaudiosa, perciò sorrido garrula, poiché questo è lo scopo del mio scrivere: strappare un sorriso, un’esclamazione lieta, un piccolo momento di distensione.
      Bonne soirée!

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