Ladra

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Miei diletti, conoscete  ladra più onesta di me, che rubo le mie stesse parole da vecchi archivi impigliati nella rete?  E’ una fredda giornata invernale con una promessa di neve, dentro un grigio compatto e infrangibile: non il mio tempo ideale, I must say, perciò scivolo furtiva, a trafugar memorie notturne d’estate.

*** *** ***

Saccheggio la notte, quando solo i gatti e i malviventi si orientano nel buio, e i corpi innamorati.

M’indosso nuda e scavalco la finestra, il cuore e i sensi come attrezzi del mestiere. Rubo il fiato caldo dell’estate, il canto armonico di una civetta e di un grillo, il segreto di una confessione. Porto via l’ombra allo stelo sempreverde dei lampioni accesi lungo la riva di marciapiedi in piena, grondanti echi di passi spossati dal peso di troppi non posso.

Ogni notte, un indirizzo nuovo: la terrazza abbandonata su cui contare il tempo in crepe, il giardino nascosto di coppie clandestine, abitato da lucciole e carezze. L’uscita di un teatro senza folla. Il ponte sul fiume torbido, dal quale sporgere rimostranze al destino ingiusto.

Sono razziatrice di rumori. Sassi lanciati contro una persiana azzurra. La rabbia di un allarme in un appartamento vuoto. Una bottiglia in frantumi. Un’anima in pezzi. Acchiappasogni infranti. Annuso l’odore dell’aria e m’impadronisco dell’ultima riga di un libro senza trama: fine della storia, fine della notte.

Un postino in bicicletta, il camioncino dei giornali, la saracinesca di un bar.

Confusa nell’indecisione di un principio di sole, mi dileguo tra vicoli, un retino di farfalle in spalla.

 

21 pensieri su “Ladra

  1. La tua prosa, Glamorous Mrs. White, è superba. Sontuosa, elegante, morbida. It sounds like a cat walking. Felina, appunto. I must give a bow. 🙂

    1. Piero, darling, sempre lieta del tuo passaggio!
      Il felino mi si addice, con il suo passo felpato e l’occhio allenato al buio. Sono anche sorniona, adoro il pesce e sono in grado di camminare sui tetti. Cacciatrice? Why not!

    1. Ma petite, sono ancora part-time, perciò faccio solo brevi apparizioni sul blog, dei cameo tipo star hollywodiana: con un turbante e una stola di visone sono di.vi.na!

  2. A ogni parola è esplosa un’immagine che nel dissolversi, per far posto alla successiva, lasciava intravedere in filigrana le costellazioni delle sensazioni che le hanno evocate. Merci.

    1. Bonjour, mon amie, in inverno le notti sono gelide e questo limita notevolmente la mia predisposizione al saccheggio; tocca stare al caldo, davanti al fuoco, con la cuffietta di pizzo in testa a guardare qualche period drama della BBC…
      Merci à toi.

  3. “Il ponte sul fiume torbido, dal quale sporgere rimostranze al destino ingiusto.”
    Mi serve un ponte ed un fiume torbido,ora.
    Riusciresti a rendere poetico anche il bugiardino del Buscofen che ho di fronte.

    “M’indosso nuda” e qui corro a mettermi un cappello solo per levarmelo chinando il capo.

    :*

    1. Luv, ti ci accompagno io sul ponte, che qualcosina (ina ina) da sporgere ce l’avrei pure moi!

      Poi andiamo a guardarci un bel film insieme, e ci facciamo quattro risate:*

  4. Mia divina, di ritorno dalle feste è un piacere poter leggere tutta questa bellezza. Come sempre sei fantastica!
    Propongo un brindisi alla tua bravura e alla fortuna di esserci trovate. Un abbraccio sista

    1. Sista divina, hai finito di gozzovigliare sui tacchi? Io mi sono tenuta un calice pronto per brindare al nuovo anno avec toi, e l’augurio è: “Sista, che il morbin sia con noi, insieme alla verve, all’alcool e all’arguzia, in barba ai barbosi, ai bolsi, ai boriosi e ai mosci!” Voilà!
      P.s. : un tuo post? Mai?

  5. Ahaahah sista divina! Anch’io ho tenuto un calice per il brindisi insieme alla mia sista! Cin cin e… mi hai tolto le parole di bocca 🙂 un bacio a stampo sulla guancia con rossetto rosso e viaaa verso questo nuovo anno insieme 🙂
    P.s.: Il mio post è in lavorazione, ho ancora qualche problemino di concentrazione, dopo le feste…
    Un bacione

  6. Sei come il buon vino, Missis…è scattato un nuovo anno e la tua scrittura affascina sempre di più…torno, mi intrufolo a casa tua ed ammiro ricami di parole che portano ottimismo sul fatto che ci siano al mondo persone come te, che fanno ancora sognare e riflettere…
    Dovessi incontrarti sui tetti di una notte stellata saprei riconoscerti…bonne annèe cherie….

    1. Et hereuse année à toi, cher Gigì!
      Scegliamo una notte clandestina, entriamo furtivamente in una villa esagerata e rubiamo soltanto una bottiglia di champagne e due calici. Brindiamo sotto la costellazione a w di Cassiopea, affacciandoci da una terrazza di piante di limoni, mentre una coppia di adolescenti, che ha ampiamente superato l’orario del coprifuoco, ride e sussurra felice, incurante della punizione.

      1. Oh Missis…la tua immagine del programma è poetica ed evocativa…pianifichiamo il tutto e godiamoci vacanza e serata sotto la protezione delle stelle… 😉 il brivido della trasgressione e l’effervescenza delle bollicine faranno il resto… Je t’adore…

    1. Wp, simpatico e monello, aveva messo in spam il tuo bellissimo commento. Me ne sono accorta solo ora, e ho provveduto a metterlo in mostra con grande compiacimento. Grazie, darling.

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