The thing I like

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Miei adorati, giunse il gelo.

In vedetta (e con veletta) dalla plancia del mio divano, getto un’occhiata mesta attraverso i vetri della finestra, scorgendo solo quel plumbeo schifido che mi fa salire il turpiloquio più estremo, quello che riservo agli acerrimi nemici.

Perché i nemici devono essere acerrimi: non mi scomodo per meno!

Se qualcuno ancora osa trillare con voce argentina che adora il freddo, i caminetti scoppiettanti, il grog e la grolla dell’amicizia e il punch e le coperte di pelliccia e gli sciarponi colorati e la nebbia la neve il ghiaccio e il fiato che sfiata ( e che non mi si nomini la parola con la N maiuscola: le maglie con le renne non si abbinano al tacco dodici)… scusate, un’immagine raccapricciante si è materializzata nella mia mente, devo farmi portare i sali…

Un attimo di raccoglimento per riaversi dal trauma… fatto!

Se qualcuno osa, dicevo, sbandierare ai quattro venti quanto vorrebbe un inverno lungo un anno e camminare all’alba sui prati coperti di brina, al fine di sedare il legittimo impulso di colpire il suddetto qualcuno con un attizzatoio in ghisa pesante, proverò a pensare alle cose belle pour moi.

Cose belle pour moi.

I vestiti su misura, i solitari (quelli preziosi, non quelli noiosi), gli uomini coi capelli folti, i ladri gentiluomini (e coi capelli folti).

Le scarpe alte. Da abbinare al filo di trucco. Chanel. Rouge noir.

Le scogliere della Cornovaglia e della Scozia. Il vento che le sferza, e conseguente…

… teatime. Cream tea. Scones. English pottery. Prosecchino al tramonto in riva al mare. L’estate senz’afa, magari a maggio o settembre. Il falco che volteggia sulla collina dietro casa. Il telefono fisso.

Le mie amiche che si fanno l’autostrada per venirmi a prendere e io che preparo loro il risotto con le arance e il taleggio.

Tutti i toni del blu. Ma anche il nero. I maggiordomi. Le mansions. I maggiordomi nelle mansions.

Le serie della BBC. Benedict Cumberbatch, David Tennant, Jason Isaacs. Le tiare stile Romanoff. Ho sempre desiderato indossare una tiara!

I gialli di Agatha Christie. Assassinio sull’Orient Express. L’Orient Express.The Royal Scotsman Train.

La prima moglie Rebecca. Mia cugina Rachele. Testimone d’accusa. Che fine ha fatto Baby Jane? Bette Davis. Improvvisamente l’estate scorsa. Tennessee Williams. Viale del Tramonto, le dive del cinema muto.

Il silenzio.

Chi non alza la voce. Chi ascolta davvero quello che l’altro sta dicendo. I letti grandi. Fare l’amore. Fare l’amore con un ladro gentiluomo dai capelli folti e non così gentiluomo (if you know what I mean). I croissants il giorno dopo.

Il Giappone, gli anime, i manga, il wabi sabi, gli youkai, i fuochi artificiali, i torii, la tempura, gli occhi a mandorla, le frasi sospese, l’armonia.

La risonanza, il lampo di genio, le passioni.

Il mio divano. I felidi. L’ozio. Quei pochi che non scassano gli zebedei. I passepartout, gli inviti a pranzo. Il sarcasmo. La carta da lettere, le penne.

Le parole.

Gli inizi.

La fine di questo post.

Quesito cosmico: si avvicina l’ora dell’aperitivo.Prosecchino o Spritz? Cheers!

44 pensieri su “The thing I like

  1. A parte l’antipatica insistenza sui capelli folti il suo programma per le serate rigide è condivisibile, così come la passione per la tiara. Ignoro tutto del Giappone e su quel punto non la seguo, così come preferirei non trovarmi nel letto un ladro gentiluomo, peggio ancora se con tanti capelli. Quelle ciabattine sono deliziose!

      1. Una comunicazione di servizio: non mi compare il tastino con il like per le risposte. E’ voluto? Se e’ così hai fatto bene. La calva tettuta potrebbe essere il titolo di una commedia di Goldoni, magari in veneziano? Ho negli occhi un’immagine di Halle Berry che esce dalle acque. Capelli rasati, se non ricordo male, o proprio non li ho guardati? Avrei voluto vederla con quelle pantofole.

        1. E’ voluto, è voluto. Ma ognuno è libero di mettere tutti i like che vuole!
          Ahahahahahah, “la calva tettuta” è stata portata in giro per il mondo da tutte le migliori compagnie teatrali, influenzando l’immaginario collettivo nella visione della beauté femminile. Vedi Halle Berry, come giustamente tu ricordi.
          Jamais mi vedrai con siffatte calzature, piuttosto mi costituisco!

          1. Sulla calvitudine si potrebbe disquisire per anni, ci sono studi approfonditi sulla relazione tra carenza di peli ed eccesso di altre doti. Peccato però per le pantofoline! Ricordano in effetti l’Albain de Il Vizietto, frivole diciamo.

            1. Ravvedo in te una sottile predisposizione per il feticcio: dalla polpetta alla tetta, dalla calvizie alla ciabattaccia trash.
              Nulla di cui preoccuparsi: trovo estremamente apprezzabile chi ha le idee chiare su ciò che gli piace e non ne fa mistero.

      1. Hai inviato sensazioni di tepore da divano e fiamme da letto anche in questa fredda città tedesca.
        Io prosecchino, by the way 😉
        Cheers my darlin’!

    1. Io ho già il riscaldamento a manetta: chi entra subisce uno shock termico che può causare danni gravi alla salute. Infatti faccio sostare i miei ospiti qualche minuto all’entrata per acclimatarsi all’ambiente.

  2. Vorrei rovinare il tuo post dicendoti che ho un maglione con svariate renne stampate ma non lo farò perché poi mi togli dagli amici di blog! 😦
    Ps: prosecco!
    Tu sempre elegante, anche quando parli di ladri gentiluomini coi capelli folti.

    1. Ma petite, ogni femme ha il suo stile, e comunque c’è renna e renna (come c’è femme et femme). Non ti toglierei jamais dalla mia lista di amici, neanche se mi dicessi che sei astemia e fidanzata con un poliziotto. Astemio. Calvo. Texano. Scusa, un ossimoro!

  3. Cara Misses che piacere rileggerla nonappena mi ha nominato la tiara ho riso 10 minuti pensando a questa scena: https://youtu.be/8i_WpYc3YI4
    Per il resto io ho avuto la brutta idea di recarmi in un centro commerciale pochi giorni fa e per poco non capitolavo a terra (causa subitaneo mancone)… la parata delle cose riguardanti quellacosaconlaenne messe là in bella mostra e senza ritegno alcuno era infinita…mi sono indignata… ma poichè ho intuito che cambiare centro commerciale sarebbe stato del tutto vano….per quella volta (E solo quella) non lo ho boicottato (però sono andata in giro comprendomi gli occhi e l’espressione schifata)

    1. Ahahahahahahah, the tiara reaction! Perché nella realtà nessun uomo comprende quanto mi renderebbe felice ricevere una tiara in regalo? Is it too much? I don’t think so…
      Nutro avversione profonda per i centri commerciali: ho la soglia di attenzione e la pazienza di un infante, tranne quando provo scarpe e faccio l’aperitivo. Tutto e troppo. Preferisco concentrarmi su un solo oggetto di lusso per volta. Credo che, se ci incontrassimo per caso in un centro commerciale, ci riconosceremmo, anche senza esserci mai viste prima: avremmo la stessa espressione di profondo tedio e disprezzo. Io avrei anche la veletta, ma questo è un dettaglio.
      Kisses, darling.

      1. Sarei tentata di risponderti di qua qualcosa che sia di pertinenza con il discorso dillà ( per amor d’equilibrio) ma già la mia mente è volata altrove. Posso vantare una utilissima memoria dalle colabrodiche forme, versatile per dimenticar di tutto un pò… ricordo solo quella cosa che inizia Per Enne.. quella no, non posso scordarla…ormai ha colonizzato tutto peggio della peggiore delle malerbe! Io capii che gli uomini sono degli sciocchi quando chiesi a Babbo N. Una macchina cabrio fuxia con i brillanti e mi portò un modellino rosa spento con la B di Barbie sulla portiera (da là forse possiamo ricondurre il mio disprezzo per enne, suppongo).. prima di tutto non mi chiamo Barbie, come osi consegnarmi la macchina con l’iniziale di un’altra donna… in secondo luogo a tuo modesto avviso come posso infilarmi in questa cosa microscopica e sfrecciare tra i mortali idolatranti ? MaVedite….! IONONLOSOPROPRIO…

        1. Vedi, vedi? Eccolo lì, the bloody Santa, a castrare il tuo legittimo diritto allo sfarzo e alla mobilità tra i bipedi idolatranti…
          Sappi, Judith, darling, che hai tutto il mio appoggio e supporto.

          1. Certamente il giorno del suo compleanno gli regalerò una cintura taglia XS ed un cappello senza ponpon. Per giove è giusto che assaggi anch’egli copiose boccate d’amara delusione!

    1. Darling, e non devi rispettare nessuna posologia: puoi assumermi quando vuoi, non ho effetti collaterali (a parte un leggero cerchio alla testa a causa dei troppi prosecchini).
      Bonjour à toi!

  4. pacchi di broadchurch sparato a tutte le ore del giorno e della notte con tennant il divino appena è iniziato il freddo.
    tè la mattina e cioccolata calda il pomeriggio.
    che bellezza.

    1. Che cos’è quell’uomo? Io ho un debole per gli scozzesi… quando dicono “sorrrry” con quella erre arrotata mi trema la veletta!
      Broadchurch devo ancora vedere la terza perché la seconda mi aveva fatto storcere il naso.
      E… sì, bellezza. Welcome on my couch, missis!

    1. One Piece è irraggiungibile. Lassù. Oda sensei è un kami. Basta così, ho una reputazione da difendere (ma anche sticazzi).
      Welcome to the NHK non la conosco. Guarderò.

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