Le cadeau

It’s hard to resist a bad boy who’s a good man

Nora Roberts

Il triangolo delle Bermude è ormai lontano e ci stiamo avvicinando alla fine della family reunion. Abbiamo fatto tappa a Venezia, per passare l’ultima notte insieme sulla terraferma.

Continental breakfast, vista sulla laguna e newspapers: niente di meglio per affrontare con maturità il distacco dai miei adorati genitori. Maman sbocconcella un croissant mentre gioca con una ciocca di capelli biondi; daddy sorseggia con gusto un italian espresso, scorrendo i titoli del quotidiano. Io osservo entrambi, traboccante d’affetto.

James si avvicina con il suo solito passo silente e mi porge il vassoio d’argento che sorregge un pacchetto legato con lo spago; la sua espressione è quella di sempre: impenetrabile, come le vetrine antiproiettili che contengono i gioielli della corona nella tower of London.

Una minuscola iniziale vergata a mano, nell’angolo inferiore sul retro del pacchetto: J.; il mio cuore esegue un carpiato triplo, maman butta indietro la testa e sorride mentre daddy sistema gli occhiali da vista sul naso, gli occhi che brillano divertiti.

Avvolto nella carta di giornale, una spilla d’indescrivibile bellezza. Mi mordo le labbra, sperando di smorzare il loro tremolio. Daddy mi sfila con dolcezza la carta di giornale e la scruta con perplessità.

“Look, Fafì, è lo stesso quotidiano che sto leggendo!”

Comincia a sfogliare il giornale e si ferma sulla pagina uguale al foglio che avvolgeva il mio cadeau. Stessa fotografia, stesso titolo.

-Venti ore fa, alcuni gioielli della mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja”, ospitata a Palazzo Ducale a Venezia, sono stati rubati da una teca-

Ci scambiamo un’occhiata di stupore, poi maman esclama: “E’ successo ieri, qui a Venezia…”

Daddy la interrompe e continua la frase: “… quindi lui potrebbe essere ancora in town…”

La mia voce è uno squittio ingovernabile: “… a un passo da me, mi pare quasi di sentire il profumo del suo dopobarba!”

James riappare, schiarendosi appena la voce: “Miladies, Sir… Mr. Jonathan Brown!”

Jonthan, lo scassinatore più bravo al mondo e love of my life, fa un passo, poi si ferma e mi guarda. Apre le braccia e un sorriso. E io corro dentro quelle braccia, dentro quel sorriso.

 

24 pensieri su “Le cadeau

    1. L’anno comincia subito con le frisson giusto, caro Gio. Peraltro, il gentiluomo si pregia di rubare soltanto a chi ne ha a scatafascio, o a chi è assicurato. Codice d’onore ladresco, guai sgarrare!

        1. La vedo, sai, la ruga che ti è apparsa in mezzo alla fronte, ma tu sai che ho giurato sulla tomba di Arsenio Lupin che non parlerò mai e poi mai di politica nel mio blog!

          1. Un ladro con un’etica professionale è da ammirare al di là delle convinzioni politiche! La ruga la tengo comunque, mi da un’aria pensosa che fa equivocare sulla mia intelligenza.

  1. Lo immagino affascinante, irresistibile mascalzone con lo sguardo vispo e il sorrisetto da eterno monellaccio.. eh sì condivido i tuoi gusti ❤

  2. Pensa, il regalo che apprezzo di più dal mio uomo sono i dolci della pasticceria portati così, a sorpresa, sana raison…

  3. Missis de mon coeur, ho letto la notizia sul giornale e contemplato la foto di quel meraviglioso gioiello e mi sei venuta subito in mente! :))

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