Navigatore satellitare

Miei adorati, Jonathan è partito verso destinazioni sconosciute, e io sospiro al tramonto, sorseggiando il mio tea e stringendo il fazzoletto con le sue iniziali… sorry, la Norma Desmond che c’è in me ha preso il sopravvento ma siate misericordiosi: concedetemi un breve spazio di languido romanticismo mentre sistemo la veletta davanti agli occhi bagnati di nostalgia!

Sei andato mentre fingevo di dormire.

Non so sotto quale cielo cammini la tua vita, quando non sei con me, se organizzi la tua giornata osservando oceani o grattacieli, se la tua casa temporanea ha fotografie appese alle pareti o una bibbia nel cassetto del comodino accanto al letto.

Ti scrivo lettere d’amore. Su carta spessa, fuori moda. Ti narro racconti inventati, oppure stralci di presente che ti facciano sorridere (lo vedo anche adesso, quel sorriso). Parlo dei nostri viaggi, passati e futuri. Non scrivo che mi manchi. Non uso apostrofi rosa. Ma ogni parola è un messaggio in codice che solo tu sai decifrare, un vocabolario segreto che traccia il cardiogramma palpitante della nostra storia.

Non ho recapiti per la busta. Non indico il mittente.

Lascio che siano le correnti a sollevare la lettera e a trasportarla oltre le mie braccia tese, a sfiorare antenne e comignoli, ad attraversare dieci confini e a cambiare emisfero, trafiggendo la via lattea,  colorandosi di aurore boreali e luce di stelle per poi cadere come una stella, planare tra le strade di una capitale o di un borgo di cento anime più una. Cercando la tua via, il tuo numero civico, la tua finestra, le tue mani.

Come un infallibile, ineffabile navigatore satellitare.

41 pensieri su “Navigatore satellitare

  1. Si percepisce la veletta bagnata, non si rovinerà? Sospetto che questo romanticismo, che spero il destinatario apprezzi a dovere, sia un diversivo per qualche prossimo colpo grosso. Abu Dhabi? Ceylon? Il mondo è in allerta.

    1. Shhhhh, don’t say another word!
      Il tempo di asciugare la veletta, individuare il forziere più allettante, e il mio cuore palpiterà soltanto per i brillocchi: informa James di fare poco lo sbarazzino con triangoli e tutine e di tenersi pronto.
      On y va!

  2. Miss… Sofferenza dietro la veletta che nasconde occhi malinconici… James ti direbbe che non si può stare male per un uomo. Ma James è James. Ma se hai fatto finta di dormire…. Mmm… Perché?

  3. Milady! Cosa leggono le mie ciglia annebbiate? Ah, l’amour… anzi, come suggerisce Claude Serraute dalla libreria “ah l’amour toujours l’amour”!

  4. “I have stood here before inside the pouring rain, with the world turning circles running ‘round my brain”, per dirla ancora con i Police. Per dirla a modo mio, invece, non si sfugge agli amori sfuggenti. Irresistibili come la carta da lettere spessa e le buste senza indirizzo, che riescono a trovare lo stesso il destinatario. Eppure, gli occhi umidi di nostalgia preferirebbero vederli fuggire meno spesso… n’est-ce pas? :***

    1. I’m wrapped around his finger, sempre per dirla alla Police, perché in amor, vince chi fugge. Ma è la legge della compensazione: il dolore del distacco è pari all’immensa gioia del ritrovarsi.
      Soprattutto, così è, e la sottoscritta ama godersi quello che ha, quando riesce ad afferrarlo. O a rubarlo, if you know what I mean!:*

    1. Oh, bonjour, bellezza! Un tocco di rosa, un tocco acido, un tocco noir con sfumature rosso sangue: direi che questa è la palette di colori che meglio mi definisce, e tanto, tanto luccichio!

  5. Una corrispondenza d’amorosi sensi che ha dimora nella consapevolezza d’essere con l’altro un uno indelebile (seppure mai del tutto solubile). Parole che volano( anche se sono uccelli senza ali) ed arrivano (anche se restano immobili e mute). Come sempre (machettelodicoaffà?! Vabbè te lo dico!) Splendida!

      1. E menomale Sis, diamo sfogo a queste passioni dirompenti! CHe sia per iscritto o for real, che la passione e’ sempre passione, e’ inutile che si cincischi… vissuta, sperimentata, immaginata, ricordata, scritta o parlata

  6. Leggendo questa lettera ho capito perché le mie lettere d’amore non servono mai a niente.
    Non perché non le scrivo su carta,uuu quante attese alla posta per fare la posta assicurata internazionale,ne perché io non so scrivere.

    Lui non sa leggere il mio codice.
    Perché lui non mi ama. È semplice. Non mi capisce e capirà mai.
    Ride delle mie parole,ride.. Mentre io ci ho spremuto il cuore per scriverle…e adesso non gliene scrivo più.
    Non vale tutta quell’attesa alla posta. Non vale niente.

    1. Sai che è proprio così? L’amore è un linguaggio binario, nel senso che si inventa in due, si parla in due, si capisce in due, e il resto del mondo coglie solo le frasi convenzionali.
      No, non vale la tua attesa alla posta. E che si ride, poi????

            1. Ah, non demordere, furfanta: conviene setacciare a fondo e sperimentare, anima e corpo. La rinuncia rende i capelli opachi e fa venire le rughe agli angoli della bocca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...