La Pantera Rosa, la Regina e Mrs. White 8

Miei adorati, non crediate che la vostra Missis sia sparita di nuovo e forever! Ogni tanto devo darmi alla macchia, per confondere le acque e far perdere le tracce, ma eccomi di nuovo qui, pimpante e pronta all’azione!

Breve riassunto: andai e tornai. Intanto, la queen mi vuole come personal spy (butler included) mentre il fellone, la cosacca e l’americana osservano sull’attenti. My gosh, che fare?

*********

Sua maestà mi concede un sorriso a tutta dentiera, sfrontato e vittorioso, a siglare una certezza che non ha bisogno di conferme.

Serro la mandibola, chiudo gli occhi e inspiro una lunga boccata d’aria; la lascio scivolare dalle labbra con lentezza, poco per volta, sperando di trovare la mia risposta, la scappatoia per restare a mani libere, senza manette dorate. Raccolgo i cocci della padronanza di me, conto in silenzio fino a dieci e, con voce ferma e professionale, domando: “La mia prima missione?”

La regina si butta contro lo schienale battendo le manine e trilla: “Splendido, mia cara, splendido!” Ruota il capo di un grado, in direzione della porta, e conclude: “Tea?”

Entra un corteo di camerieri che, silenziosi e precisi come mimi, apparecchiano un sontuoso buffet con tanto di argenteria. La diabolica Elisabetta prende la sua tazza e io prendo la mia. Beviamo entrambe un sorso senza smettere di guardarci negli occhi. Il silenzio gravita nella stanza, riempendola. Finiamo di bere. La regina si premia con un cookie.

Si alza, mi alzo. Mi volta le spalle, accenna un gesto di saluto senza girarsi, esce dal salottino. Resto in piedi, ancora con la tazza in mano. Una solerte cameriera me la sfila e la deposita sul vassoio. Il tavolo viene sparecchiato in un millisecondo, senza che un suono vada a disturbare i pensieri dei presenti. Il corteo si ritira in fila indiana. Restiamo noi e l’automa in giacca e cravatta.

Che parte in quarta: schiaccia un invisibile pulsante sulla parete arabescata, e uno schermo di dimensioni priapiche scende dal soffitto. Lo schermo si accende. Un titolone appare a tutto campo:

-THE ROYAL WEDDING-

Per magia, Mr. Smith ha estrapolato un trespolo e un computer portatile. Alza il ditino indice, lo pigia sulla tastiera e ferma il filmato.

Pausa drammatica. Sguardo che sale dal computer ai nostri visi. Schiarita di voce: “La vostra missione. Proteggere la regina durante il matrimonio del principe Harry”.

Cerco un’impossibile posizione comoda sulla poltrona e commento: “Si era parlato di spie, non di guardie del corpo”.

Il robottino di nero vestito accenna un ghigno da professore saputello, ma rientra nei ranghi e, con la maestria di un attore kabuki, torna a essere maschera: “La nostra Intelligence ci ha informato che un sicario tenterà di colpire il cuore del Regno Unito durante la cerimonia.Voi dovrete individuarlo, renderlo inoffensivo e consegnarlo a noi.” Mi fissa, inespessivo: “Naturalmente, nessuno dei presenti dovrà avere il benché minimo sentore del pericolo!”

Il video riparte: date, orari, percorsi, nomi degli invitati. Tutti i dettagli riguardanti l’evento.

Mi accorgo che le tre Grazie, Wanda, Olena e Jonathan, sono vigili e attenti a ogni soffio di vento, intenti ad assorbire informazioni per poi sputare la strategia migliore per l’occasione. Intuisco che siano, anche loro, all’oscuro dei dettagli.  Ma che siano spie al soldo della famiglia reale, no doubt. La cosa mi irrita quanto un bourbon al posto di un Talisker, perciò permetto che l’emozione fluisca nel mio corpo e produca l’adrenalina necessaria ad aumentare i miei tempi di reazione.

All’improvviso, mi sento calma. Sono lucida, con tutti i sensi all’erta.

Un nuovo salto nel vuoto, nuovi pericoli da affrontare, la mia esistenza, ancora una volta, in odore di scadenza.

Il cuore accelera i battiti. Mi viene la pelle d’oca.

Dio, quanto è bello vivere!

 

Ancora due puntate, babies, come on!!!!

 

22 pensieri su “La Pantera Rosa, la Regina e Mrs. White 8

  1. Oh meno male, sei tornata, stavo per contattare Federica Sciarelli, avevo pronta una tua foto con veletta. Fatti aiutare da Olena se c’è da neutralizzare qualcuno. Ma a proposito, visto che eri presente, il principe Carlo era proprio lui o un sosia? Tra l’altro non mi sembra di aver visto Camilla, non è stata invitata? E cosa hai nascosto nel cappellino della regina? Filippo e’ imbalsamato come Lenin oppure e’ ancora vitale, anche se a sua insaputa? Bella la vita dei reali!

    1. Mio statuario amico, mi sei mancato a lot!
      Ho ancora la veletta trafelata, ma si vive una vita sola, perciò mi tocca mollare il divano e scendere in campo (senza nessuna valenza biscionesca)…
      Olena dovrà fare il suo porco lavoro, non vedo l’ora di osservarla in modalità full action.
      Carlo è sempre più equino e sempre meno umano, mentre la Camilla nascondeva il viso sotto un catafalco rosa a larghe tese (ottima idea).
      The queen indossava un copricapo vezzoso, con tante violette del pensiero… chissà… vedremo…
      Filippo lo tirano fuori dal sudario e lo collocano laddove si necessita la sua presenza, ma non muove molti arti, per cui potrebbe essere una sagoma di cartone, per quel che ne so.
      Comunque ho scambiato due words con la Victoria posh spice girl. La prossima veletta me la disegnerà lei personalmente.

      1. Cara Missis le notti a reggere l’architrave erano lunghe senza le tue storie! Dato che sei in confidenza, pensi che Victoria possa fare da testimonial alla nuova linea Girifalchi for women?

        1. Victoria ci terrebbe moltissimo a disegnare una linea di bombette foderate in ecopelliccia insieme a “Quel genio visionario di Girifalchi” (her words). Come testimonial si è proposto David B.. Che dici: prepariamo il contrattino?

  2. Eccoti finalmente! Bentornata cara, mi sei mancata… ma, con tutto il sobbuglio che c’era a palazzo, ho pensato che fossi troppo presa. E lo eri davvero!! E, a quanto ho visto, hai fatto un ottimo lavoro con quella pimpante vecchietta! Bisous

    1. Oh, la mia tesora!!!! Non credo per nulla al detto: lontano dagli occhi, lontano dal cuore… anche tu mancasti à moi, very very much!
      Non restai con le mani in mano, ma indossai la veletta da battaglia e mi gettai nell’impresa, al Winstor castle, tra nobiltà, celebrities, cappellini e assassini! Be prepared, darling!:*

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