Alla deriva

Opera di Moki Mioke

Dans les clapotements furieux des marées
Moi l’autre hiver plus sourd que les cerveaux d’enfants,
Je courus ! Et les Péninsules démarrées
N’ont pas subi tohu-bohus plus triomphants.

Dentro lo sciabordare aspro delle maree,
l’altro inverno, più sordo di una mente infantile,
io corsi! E le Penisole strappate dagli ormeggi
non subirono mai sconquasso più trionfante.

Le bateau ivre – Arthur Rimbaud

Quando mi corre acqua antartica dal cervello al plesso: un gelido mare diafano che s’infrange e scroscia contro gli scogli dei polmoni, dove il mio respiro naufraga. Dura la metà di un anno la notte senza falce che mi s’affaccia dentro, in un nero che dimentica sogni di aurore boreali.

Poi, si sollevano incontenibili maree d’inquietudine, e l’abisso comanda di guardarmi i viscidi fondali bui, cimitero d’oblio, lasciati inesplorati dall’urgenza di vivere. Frenetica illusione di ricordi archiviati; forzieri colmi, seppelliti sotto due decadi di sabbia, il fianco squarciato di un veliero ammutinato, mute carcasse di cattivi pensieri.

Infine, la bonaccia mi sorprende affranta, stremata dall’inverno che mi doleva il cuore; resto a galla immobile, a occhi aperti su troppa luce e sete. L’ultima risacca di scontento si ritira a riva, rivelando rifiuti, conchiglie scheggiate e alghe. Stralci di frasi non dette, qua e là, come balene spiaggiate. Desideri guasti, incrostati di mitili gibbosi. Qualche no, qualche sì, tanti forse: ciottoli inutili. Inzuppata agenda di numeri d’ombre, e fantasmi.

Mentre i gabbiani gridano.

16 pensieri su “Alla deriva

  1. Miss, my dear Miss…dietro ogni grande comico si cela una nube grigia, nemmeno tu fai eccezione. Anche la tua tempesta e’ poeticamente scossa, l’importante è che tu sia naufraga e non annegata.

  2. La poesia scorre potente sotto la veletta… dolente, inquieta e inquietante. Se e’ un esercizio di stile, chapeau; se e’ un ombra che vuol emergere, scacciala, se e’ possibile…

  3. Ehi, ma è un repost di un pezzo di tre anni fa! Molto bello, peraltro. L’hai fatto apposta o non ti sei ricordata e l’hai riscritto tale e quale? No, perché l’anziano sarei io eh…

    1. Oui, è una ricicciata antica, ma volevo proporla a chi non lo aveva letta tre anni fa. Un vezzo, uno sfizio, un balocco.
      Mi è capitato di rileggerla, e mi piace ancora molto.
      Al momento sto benone. Quando non sto bene lo capite: sparisco.

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