Appunti di guerra

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Mentre impazza la variante indiana, l’impavida gioventù sfida le intemperie e si gode l’agognato aperitivo tra i tavoli all’aperto, difendendosi a colpi d’ombrello dalle perfide gocce di pioggia, venute a incrinare gli animi ma costrette a incassare una sonora sconfitta. 

I prodi alpini proteggono la popolazione contro il nemico dispensando dosi di sperimentale ma salvifico liquido dai poteri divini, che traghetterà il vulgo fiducioso verso il suo roseo destino: i viaggi col pass. Sei mesi di tregua, poi, di nuovo alle armi. 

Il coprifuoco, pensato dai piani alti che tanto hanno a cuore le sorti dell’umanità, concilia il giusto raccoglimento familiare davanti all’elettrodomestico più amato: la televisione, che trasmette immagini inclusive della notte degli Oscar, dove artisti di mille etnie -alcuni nostalgici e vestiti da star, altri al passo coi tempi e quindi senza trucco e con la crescita- ricevono la statuetta sanificata ed enunciano i principi cardine del nuovo credo stilato dai nostri benefattori, i filantropi miliardari. 

Non più odio verso i colorati, i dimenticati, i pittati, ma big love e cuoricini, con piccole, infinitesimali eccezioni che non citerò per non incitare al linciaggio, atto estremo ma legittimo verso coloro che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica uscendo dalle trincee senza elmetto.

Il nemico è crudele e colpisce a tradimento: ti secca mentre ordini il secondo al ristorante, ti tende un agguato mentre fai pilates o passeggi a mezzanotte. Si annida sulla vile moneta ma evita i bancomat, sennò sarebbe troppo facile stanarlo! Scorrazza tra i banchi di scuola e saltella in platea, risparmia le metro, le champions e l’Arizona ma solo con Biden. I migliori stratega tentano di leggerne le mosse attraverso modelli complessi, ma il nemico è sempre un passo avanti la task force.

Il popolo, fiaccato nello spirito a causa del lungo assedio, ma rinvigorito grazie al procedere lesto della campagna salvifica, intravvede la luce in fondo al tunnel. Le istituzioni si dimostrano, ancora una volta, all’altezza dell’arduo compito nonostante le flebili voci all’opposizione. Chi ancora cadrà, forse a causa di trombi sparuti, sarà ricordato come fulgido esempio di eroe che si immola in nome del liberi tutti.

L’estate è alle porte, ma si chiede al popolo l’ultimo sforzo prima del prossimo sforzo. E di quello dopo, onda su onda, variante su variante nei secoli dei secoli amen. Anzi, awomen. 

 

11 pensieri su “Appunti di guerra

  1. L’ultimo sforzo prima del prossimo sforzo è bellissima. Comunque non ho mai bevuto tanti spritz come quest’anno, mi sono venuti a noia ormai. Spero che mantengano il coprifuoco al martedì, almeno le prove del coro finiscono presto. Trombi sparuti è un’immagine molto delicata, la potrebbero citare al meteo della sera (trombi sparuti da est), Sparuti potrebbe anche essere un cognome indiano, trombi non so.

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