Bergamo e Torino

Da Weltanschauung Italia:

Due estratti dalla lettera degli Studenti dell’Università di Bergamo alle autorità accademiche (1 Settembre 2021).

“Caro Rettore, con la presente ci sentiamo di rassicurarLa: Lei può senz’altro contare sul nostro senso di responsabilità morale, non certo nel farci “quanto prima (possibile)” vaccinare (visto che il vaccino, come sopra ricordato, non assicura affatto di poter “tenere a bada” il contagio), bensì nel non assecondare, per il bene nostro e altrui, un nuovo ordine culturale, legislativo e sociale nutrito d’irresponsabilità politica e di coartazione tecnologico-sanitaria. Da parte nostra sarebbe relativamente comodo, facile e indolore accettare il requisito del Green Pass per meglio concentrarci egoisticamente sulla nostra singola carriera universitaria, apprestandoci a vivere il mondo di domani come se non fosse un prodotto delle nostre scelte (o delle nostre reticenze) di oggi. Disgraziatamente, però, il nostro senso di responsabilità ci trattiene dal farlo.”

“Da aspiranti filologi e filosofi, ci chiediamo come sia ammissibile una massificazione tanto violenta e un depauperamento tanto sistematico e su larga scala del linguaggio e del pensiero critico.
Da aspiranti pedagogisti, ci domandiamo se tutto ciò non sottintenda un preoccupante stravolgimento dei concetti stessi di istruzione, di educazione e di insegnamento.
Da aspiranti psicologi, ci interroghiamo su quanto sia legittimo ed eticamente accettabile l’abuso di tecniche di condizionamento mentale da parte di mass media e istituzioni nel promuovere la campagna vaccinale.
Da aspiranti ingegneri, ci chiediamo quanto sia effettivamente fondato e corretto un utilizzo mediatico e strumentale di statistiche e dati, volti a giustificare restrizioni e norme politico-sanitarie.
Da aspiranti giuristi, ci interroghiamo su quanto siano tollerabili nel nome dell’emergenza sanitaria la drastica riduzione e il graduale smantellamento delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione Italiana e dell’ordinamento democratico del nostro Paese.
Da esseri umani, ci domandiamo quanto sia sostenibile questa china tecnocratica e disumana che si va profilando, e a quale idea di futuro autoritario e biomedicalizzato ci stiamo progressivamente adattando. Per paura, indifferenza o conformismo.
Ci chiediamo tutto questo, e lo chiediamo a voi. A ciascuno di voi.”

13 pensieri su “Bergamo e Torino

  1. Un discorso chiarissimo e di pura ragionevolezza, ma sembra che non vada di moda, come minimo si prenderà del no-vax, se non dell’analfabeta funzionale. Oggi sentivo uno dei ministri dire: il green pass sui treni è stato un successo. In che senso? Prima del green pass i treni non viaggiavano, andavamo in carrozza, in mongolfiera? Tempi bui, io mi chiudo in cantina.

    1. Io rido forte. Non so ancora se una risata li seppellirà o mi seppellirà, ma preferisco comunque ridere. Ho riso forte dopo aver visto il video di Sallusti e Ricciardi che sostenevano, con grandissima serietà, che i no vax sono una setta potentissima, gestita da circa otto persone che guadagnano moltissimo con i siti e i libri, con l’aiuto degli immarcescibili hackers russi. Una pantomima, credevo fosse una parodia e invece parlavano seriamente. Una domanda: ma sui regionali il bairus non sale?

      1. Io ormai faccio fatica a ridere. È meglio che faccia parlare Gilda. Sallusti mi pare l’abbiano avvistato nel parco della Villa, lo stavano rincorrendo degli hacker pigmei, volevano vaccinarlo a modo loro con dei clisteri pieni di MastroLindo ma lui scappava, quel no-vax.

        1. Ridere aumenta le difese immunitarie e relativizza anche la morte. Se non avessi il sarcasmo a sostenermi, credo non avrei capito alcune verità basilari che scrivono, da sempre, la nostra storia.
          Ci tengo, altresì, a legittimare scientificamente questo mio blog informando te e i pigmei che MastroLindo buca la variante definitiva, quella con i controcojoni che farà capolino nelle nostre narici il 24 dicembre o il 32, questo dato è ancora al vaglio della cabina di regia. Va sparato a raffica, tipo mitragliatrice, e proprio per questo buca. Giusto per la precisione e l’amore per la Scienza, alla quale mi affido e nella quale confido nei secoli dei secoli amen.

            1. Ce lo tengono nascosto perché MastroLindo è un prodotto economico e non hanno margine di guadagno. Ora la Pfizer intende brevettare il clone sintetizzato che costerà 6.000 euro a dose. Funzionicchia, nel senso che non immunizza ma è meglio di un clistere.

              1. Gilda comunque lo sta sperimentando sugli operai che non hanno la Rana Card. Mischiato con ‘nduja e friarielli pare che effettivamente stimoli il sistema immunitario. Se l’Ema lo approva intende farne una nuova linea di ravioli, la Malandrina, in vendita nei migliori supermercati: Pfizer sta remando contro scatenando i virologi embedded, Cuba si è detta interessata, grazie alle conoscenze in alto loco di nonna Pina.

                1. La Gilda sì che se ne intende di conflitto d’interessi! Potrebbe preparare un catalogo: Le varianti malandrine. Variante ciliaca: farina di carruba e MastroLindo glutenfree; variante vegan: salsa di soia e MastroLindo estratto dal tofu; infine la variante rainbow: finocchiona e MastroLindo con paillettes. Sperando di non creare permali. I ravioli sono al di sopra di qualsiasi ideologia.

                  1. Ti contatterà tra qualche giorno Haruki Laganà, il direttore della produzione. Ti vuole come consulente (senza obbligo di assaggio), la paga è interessante. Sta pensando ad una variante con l’Idraulico liquido per il mercato americano, le desperate housewifes.

                    1. Se mi paga in brillocchi, ho già la penna in mano. I gemelli propongono la variante Moderna, con ripieno di wasabi, natto e MastroLindo al grafene. Come vedi, siamo già pronti a esportare.

                    2. Probabilmente potrebbe bastare il natto da solo, ma così la durata è garantita. Dice Haruki che il Vietnam del Nord è già pronto a riceverne un cargo per giovedì, passa in ufficio per le royalties.

    1. Che ce lo lascino, questo universo parallelo, e tutti gli altri se ne restino nelle loro caverne, a condividere i loro deliri e a masturbarsi mentre, compiaciuti, rimirano il loro green pass.

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