C’è un cadavere in biblioteca

the body in the library

“C’è un cadavere in biblioteca, sir!”, annunciò Mr. Stevens la mattina di Natale, mentre tutti noi, la famiglia al completo, stavamo facendo colazione a Greenway House per la prima volta dopo cinque anni vissuti in giro per il mondo.

“Parbleu!”, esclamò maman, continuando a sorseggiare il suo cafè au lait, “My goodness, not again!”, aggiunse daddy senza smettere di spalmare il burro, con precisione inglese, sulla fetta di pane abbrustolito.

Zio Alistair scosse la testa in silenzio, indirizzando un’alzata di sopracciglio fugace a papà, mentre zia Tatti lanciò un’occhiata panoramica sulla tavolata e concluse: “Qui ci siamo tutti…non sarà qualcuno della servitù? Sarebbe un vero peccato: è così difficile trovare del buon personale al giorno d’oggi…”.

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