La Pantera Rosa, la Regina e Mrs. White 2

Thy choicest gifts in store
on her be pleased to pour,
long may she reign!
May she defend our laws,
and ever give us cause
to sing with heart and voice,
God save the Queen!

-God save the Queen-

Riassunto della puntanta precedente: Wanda e Archie, vecchi amici di famiglia nonché colleghi, mi annunciano di essere in dolce attesa e di aver messo a punto il piano perfetto per rubare la Pantera Rosa. Vorrebbero che fossi io a occuparmene. La mia risposta?  Un veemente: jamais!

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“Milady, mi sono permesso di aggiungere un cucchiaino di miele di trifoglio irlandese al tè: aiuterà a ritrovare compostezza”, mi fa sapere James mentre, con sapiente professionalità, appoggia la tazza sul tavolino di cristallo senza produrre alcun suono. Le sue parole sono come una lieve ma efficace scossa elettrica che mi sale lungo la spina dorsale, restituendomi il controllo di me.

Wanda e Archie mi guardano con amorevole preoccupazione, consci di essere stati la causa della mia reazione -à vrai dire- un filino sopra le righe.

“Fafy, darling”, sussurra Wanda con circospetta prudenza, alla ricerca delle parole giuste: “Il nostro piano è semplicemente per.fet.to!” Conclude soddisfatta, con la  stringata praticità tipica dei suoi natali a stelle e strisce.

Dovete sapere, miei cari, che la Pantera Rosa è un diamante di non comune bellezza e dal valore ormai incalcolabile, che deve il suo nome all’illusione di un gioco di luce, nel cuore della pietra, che sembra ricordare una piccola pantera.

Il diamante è stato rubato da  mommy and daddy molti anni orsono, siglando l’inizio della loro fruttuosa e romantica liason. Eccoli all’opera, insieme al cugino Ryan, mentre ammirano, estasiati, le forze dell’ordine dispiegate a protezione del gioiello:

Poi, nel gennaio del 2010, la Pantera Rosa sparì dalla nostra collezione privata. Privata e blindata, a prova di ladro. Un piccolo museo personale, solo per i nostri occhi, collocato nelle sale sotterranee di un inespugnabile maniero scozzese delle Highlands. Eppure, non un segno di effrazione, nessun allarme scattato, nessuna impronta.

“It’s him!” Esclamò daddy, furioso.

“C’etait lui, merde!” Sibilò maman con gli occhi che fiammeggiavano di sdegno francese.

“I must kill him!” Decisi io, stritolando il cuscino di velluto su cui, fino a poche ore prima, poggiava il diamante.

“Tea or whisky?” Domandò James senza il minimo segno di emozione.

Tutti sospettammo che fosse stato Mr. White, a quei tempi non ancora mio consorte e non ancora defunto, ad aver compiuto la magia. Come avesse fatto, restava un mistero. Dopo la sua dipartita, Archie in persona spulciò la lista dei beni che avevo ereditato dalla buon’anima: del diamante non c’era traccia.

Ma, nel gennaio del 2017, quando i termini della mia vedovanza (ma non della latitanza) erano ormai andati in prescrizione, la Pantera Rosa riapparve, e non in un luogo qualunque!

Mi trovavo a Parigi, nel mio modesto appartamento di Montmatre con vista sul Sacre Coeur; “Milady”, mi disse James passandomi il telecomando della televisione: “Ha telefonato milord,  il suo esimio padre, chiedendomi di sintonizzarci su BBC news”.

Un servizio sulla mostra di diamanti esposta a Buckingham Palace intitolata: “I preziosi gioielli personali della regina Elisabetta”.

Sullo schermo, passavano le allettanti immagini di alcune delizie milionarie che mi fecero pizzicare i polpastrelli. Infine, il pezzo forte: un pendente con una goccia di diamante rosa, unica nel suo genere, poiché il gioco di luci nel suo interno sembra disegnare un felino selvaggio: una piccola pantera…

“Più prezioso della Coronation necklace”, ci informava la giornalista: “La regina Elisabetta stessa ha deciso di aggiungere la Pantera Rosa alla mostra, con il preciso intento -secondo il comunicato- di rendere noto al pubblico il legame affettivo con la famiglia ( che preferisce mantenere l’anonimato) che le ha fatto dono di un gioiello di siffatta bellezza e valore”.

Le immagini continuavano a scorrere, ma la mia mente era andata in off. Persino James impiegò un secondo di troppo prima di spegnere il televisore.

Tenemmo una tempestiva riunione di famiglia via skype e ognuno di noi si mise all’opera per ottenere informazioni.

Un anno è trascorso, e ancora non abbiamo scoperto nulla: la sparizione della Pantera Rosa, e come fosse diventata proprietà della regina d’Inghilterra, restano quesiti senza risposta.

Una sola cosa è chiara: a Buckingham palace, sanno tutto di noi. E vogliono che noi sappiamo che loro sanno!

E ditemi se non vi lascio con un fior di cliffhanger! Nella prossima puntata, ci sarà un colpo di scena che vi farà saltare davanti al pc… tenete a portata di mano i sali, s’il vous plait!