I’ve got no feisbuc

È uno di quei giorni che
Ti prende la malinconia
Che fino a sera non ti lascia più.

A me succede in quei giorni.

E non cellò. Gnornò ‘gnornò!

Maree di like: scrivo un commento a Pincopallo, e ricevo quindici like. Mi limito a un semplice: Bello!, e ricevo quindici like. Da sconosciuti, sui blog degli altri. E stop.

Una dissenteria di like. Like diarrotici. Ma si vince quaccheccosa? I mean: se tu metti tanti like, vinci un premio, un riconoscimento, una medaglia? Un coupon per un massaggio d’alghe, uno sconto nel ristorante sushi? .Un premio in bitcoins, un award tipo catena di Sant’Antonio?

Pour moi potete spararmi like a raffica: liberté, egalité, fraternité, dico io.

Credo che il motivo sia feisbuc. Dove il like è un apostrofo rosa tra le parole sti e cazzi (come direbbe la mia lovely Almost). Ma io feisbuc non cellò! Quindi non so!

Allora che fò? Mi metto un like!

Considerazione cosmica e ditemi se sbaglio: si scrive molto più di una volta. Ma una volta le parole erano nostre. Ora sono citazioni, meme e faccine.

83 pensieri su “I’ve got no feisbuc

    1. E’ uno strumento che bisogna saper usare. Non farsi usare da lui. E un blog è un’altra cosa. Forse il blog è uno spazio fuori moda, come un vecchio night-club con il pianista e le luci soffuse.

        1. Meglio così. Ma uno potrà farsi i cazzi propri senza dover sempre rendere conto al mondo? Un ossimoro: tutti si fanno i cazzi degli altri, ma alla fine si fanno solo i propri.

  1. “Sant’Antonio Abate portò sfaiga al notabile che minacciò via missiva: smettila di perseguitare i cristiani o morirai! Scrivilo anche ai tuoi amici. No che non scrivo! E morì”
    per questa citazione meriteresti 1000 like !!! Se invece preferisci, puoi farti un selfie con la bocca a culo di gallina e allora vedrai che successone!!
    Io il like te lo metto qui, troppo brava missiswhite!!!
    Mo mamma che ridere!!

  2. Ciao aggiungerei che una volta parole avevano un valore, anche nella vita quotidiana, oggi vedo persone che usano parole come se la bocca non fosse connessa con il cervello, e questo mi rattrista e mi deprime.
    Condivido il tuo post!
    Ciao Max a presto!

    1. Perché a furia di fare selfie con la bocca a culo di gallina, come dice Sylvia, le labbra si sono bloccate tipo ictus e il cervello le ha seguite a ruota. Bonjour, Max, à la prochaine!

      1. Come hai ragione! Purtroppo con tutte queste cose i rapporti umani stanno scemando! Daì! Sul col morale, cucinati una ricette delle mie che ti metterà il buon umore! Almeno spero.😉😉
        Ciao Max

  3. I like you Miss!! Cause you are charming and take no nonsense. È tutto una vuotaggine, a volte(anzi spesso ) anche qui su WP c’è gente che scrive il nulla. E WP non è Facebook, dovrebbe pullulare di contenuti un sito di gente che ama scrivere.

    1. And I like you, too!! In effetti incomincio a vedere sempre più posts con la fotuccia del cappuccino fumante, il croissant invitante e la didascalia, stringata ma ricca di contenuti: Buona Giornata a tutti voi!

  4. Ah, ah, quella di Sant’Antonio è bellissima e in quanto ai like te ne metterò a iosa! E’ verissimo che wp si fesbuchizza… in realtà tutto si fesbuchizza. Anche a casa cerco di regolarmi in modo da ricevere like. Cerco di attirare like a destra e manca sostenendo tesi diverse, contraddicendomi senza vergogna e dando ragione a chiunque. Tanti cuoricini! Peccato che tu non abbia fessbuc altrimenti ti avrei chiesto l’amicizia per mettere i like alle tue foto delle vacanze, che passerai senz’altro nel castello del Devonshire, isn’t it?

    1. Giò, compagno di polpette, se mai avrò un profilo feisbuc (chissà, amo contraddirmi), volerò subito alle Maldive, in un resort a diciotto stelle, solo per postare una foto dei miei piedi. Ti chiederò l’amitié e pretenderò il tuo primo like (uhuh, sembra una cosa proibita).
      Tanti cuoricini à toi dal castello del Devonshire!

                  1. Un bel dilemma… L’esclusiva rende senz’altro, ma prima bisogna pubblicizzare la veletta per stimolare la richiesta! Ma il tuo staff si sarà già attivato in proposito, no doubts.

                    1. Guarda, hanno già pensato alla versione pour hommes: se ti interessa, te ne faccio avere un sample, così risolvi anche il problema del cuoio capelluto.

                    2. Capisco… allora il nero che sfina? Ma almeno il kilt si può indossare? Ma tra l’altro Mariah mi sembra sia stata accusata di molestie da una bodyguard. A me quell’uomo non sembra del tutto a posto, mi sbaglierò.

  5. Io, in sciolta scioltezza ho Laikkato questo post (ed anche larga parte dei commenti tuoi e dei tuoi commentatori).. ordunque come minimo mi aspetto mi venga recapitata un targhetta ad honorem (per la qualità ossia per sincerità del gradimento, non per la quantità s’intende!) Che ci son laik & laik.. il mio per te sarà sempre un apostrofo al retrogusto di bianchino (e dalla forma di una polpetta) tra le parole j’ e adore. Bacy

    1. Non so come funziona il regolamento, ho passato tutto al mio staff che sta facendo i calcoli… ecco, è arrivata la busta con il risultato: vinci un quadretto fatto a punto croce con il tuo nome scritto nel colore che sceglierai tu attenendoti rigorosamente al sistema Pantone (su questo pare che wp sia granitico). Però ti sarà recapitato fermo posta nel Wisconsin perché Perth è troppo in là.
      Per quanto riguarda i tuoi laik, sappi che è proprio quel retrogusto che fa la differenza, nonché dove l’apostrofo va a posarsi. Da parte mia vinci un brillocchio che ti recapiterà James al primo plenilunio.

      1. Devo essere onesta, nei miei pensieri più reconditi, nelle mie fantasie più sfrenate ho sempre desiderato di possedere un quadretto a punto croce con sopra il mio nome! ( gradirei un green fern) Manderò certente un servitore a ritirare il mio trofeo (anche dovesse perdersi e disperdersi penso valga la pena sacrificare un servitore in nome del punto croce handmade. Perchè sarebbe handmade vero?) Ho già in mente di appenderlo sopra il divano. Per il momento è ancora uno spazio vuoto (lo sto riservando per appenderci le teste dei miei prossimi futuri ex mariti – sì sono senza vergogna, del resto perchè nascondere le belle cose? È bello mostrar che ora sono felicemente ex. “Felicemente” almeno per me per loro potrei farli imbalsamare con il sorriso, giusto per conservare l’apparenza-). Solo un dubbio mi attanaglia: ma James poi te lo dovrei rendere o fa parte del packaging come fosse una specie di francobollo?

        1. Mi sono documentata: il quadretto è ricamato a mano dalla nonna calabrese di Matt, il fondatore di wp. Non trattenere il respiro nell’attesa di riceverlo: ci vorrà quello che ci vorrà, ma il risultato non ti deluderà! Il quadretto ha le dimensioni di un foglio A4, perciò hai tutto lo spazio per appendere i tuoi trofei. A tal proposito, gradirei tuo selfie a lavoro finito: tu che fai l’occhiolino con le dita a V con sfondo di teste mozzate e grazioso quadretto handmade.
          James è un cane fedele: te lo potrei anche lasciare, ma lui troverebbe di certo la strada di casa.
          In quanto mia sista, vedrò di farti recapitare il brillocchio da un butler tutto per te, già perfettamente addestrato, da tenere nella tua home. Se lo vuoi customized, elencami le tue richieste e sarò felice di trasmetterle alla Butler Academy aperta da James, la scuola del perfetto maggiordomo. Bacy.

  6. Oggi si scrive di più perché si (e ci si) parla di meno. Io al telefono parlo solo con i miei genitori, per il resto solo whatsapp. E che noia i telefoni a tavola! Magari sono io ad annoiare certi interlocutori, ed e’ più importante mettere qualche like qua e la su FB o Instagram, piuttosto che chiacchierare.
    E allora io non te lo metto il like! Ma ti dico che il tuo post mi piace 🙂

    1. Vero, anche la sana chiacchiera ha il suo perché, mica si deve parlare di massimi sistemi.
      Si scrive tanto senza dire nulla. E l’hobby del like-dropping ti evita anche di svegliare brevemente i pochi neuroni ancora attivi.

  7. Vorrei fare una filippica sui like, su fessbuck e compagnia, ma sai che ti dico? Io ti metto like perché mi piaci, tiè! : D

    1. Ohhh, ma V, quelle merveille! Mi commuovo quando vieni a trovarmi, e sai che ti dico? So che il tuo like corrisponde a vero like, per questo ne faccio tesoro come un prezioso diamante ( detto anche brillocchio):*

  8. Anch’io non ho Facebook, anzi lo detesto. Un po’ perché tengo alla mia privacy, un po’ perché diminuisce gli argomenti di conversazione. In che senso? Cerco di spiegarlo.
    Prima di Facebook, quando cominciavi a conoscere una persona tu di essa conoscevi solo poche informazioni fondamentali (nome, cognome, età eccetera), e di conseguenza lei per te era un territorio inesplorato, un libro ancora da leggere, un mondo sconosciuto. Lo stesso valeva per l’altra persona, e quindi avevate mille cose di cui poter parlare: film preferiti, libri, musica eccetera.
    Facebook ha ucciso tutto questo, perché adesso, quando 2 persone iniziano a conoscersi, questi dettagli li scoprono “scavando” nei rispettivi profili Facebook, non parlandone a voce. Così, quando queste due persone avviano una conversazione, non possono più tirar fuori delle domande per rompere il ghiaccio del tipo “che film ti piacciono” o “che musica ascolti”. E se anche le tirano fuori e cominciano a parlarne, l’uno sa già cosa risponderà l’altro, e quindi non c’è più l’effetto sorpresa.
    Facebook ha eliminato quella che gli inglesi chiamano “small talk”, la conversazione su argomenti di poca importanza che serve a creare un’ atmosfera rilassata tra 2 persone. Sei d’accordo?

      1. Risposta in pieno stile missiswhite! 🙂 Ti ringrazio per la risposta, e soprattutto per i tanti commenti che hai lasciato sul mio blog: sei una risorsa preziosa per i piacevolissimi dibattiti che nascono quando pubblico un nuovo post. 🙂

  9. Si scrivono migliaia di puttanate! Io sostanzialmente non lo uso più, essendo in un periodo fuori dalla società. Si scrive si scrive ma con whatsapp discorsi del cazzo per allungare le cose, e non ce n’è più uno che ti dice… ma ci andiamo a prendere un caffè?! Sarebbe più bello discuterne a voce di ste cagate, piuttosto che due chiusi in una stanza da soli. Odio la tecnologia per quel che rappresenta e cerco di farne meno uso possibile, ma chiaramente ai giorni nostri è praticamente indispensabile.
    Bonjour Fafí! (Anche se mi sa che sono solo io quello sveglio da un’ora 🙃)

    1. Bonsoir, Sean, dormito bene?
      Io credo sempre che conta come si usa uno strumento e non lo strumento in sé. Ai miei occhi, se tutti scrivono puttanate, lo strumento diventa assai poco appetibile. Per questo preferisco il blog, dove -sarò old fashioned- la scrittura conta ancora quelque chose. Bisous, chéri.

      1. Si infatti ne ho aperto uno apposta per le tue motivazioni. Un giorno spero di comunicare qualcosa con qualche romanzo. Comunque ieri ho dormito benissimo, fino alle 5 a lavoro (poker online) e 1.8k portati a casa. In tasca… stasera meno bene, anzi malissimo, ma direi che x 8 giorni di lavoro 1500€ totali di profit vanno più che bene ✌🏻
        Bonne Nuit ma Chéri

  10. Madame! La cito testualmente: “Ora sono citazioni, meme e faccine.”. Ho sorriso pensando alle coincidenze delle vita. In questi giorni di latitanza dal web ho partecipato a un workshop di scrittura. Mi dilungherei sul tutto, molto interessante… ma sintetizzando, ho appreso che siamo la generazione che viene dopo “l’era Gutemberg” e siamo tornati a comunicare con le immagini come nel Medioevo (ma con molta meno intelligenza) mandando al macero secoli di perfezionamento della parola… mala tempora currunt, direbbero coloro a cui per età appartengo… Ahahah! Ho sbagliato proprio epoca in cui nascere! La abbraccio.

    1. Molto interessante, potresti scriverci un post (goffo tentativo di trattenerti sul blog). Come non essere d’accordo su ciò che hai detto? Non mi ritengo una purista, anzi, penso che le contaminazioni permettono al mondo di evolversi, ma non quando vanno a impoverire e comprimere qualcosa che ha una sua natura.
      Il blog è principalmente luogo di scrittura (bella, brutta, discorsiva, diaristica. triviale, non importa). Che puoi arricchire con tutto l’ambaradan contemporaneo. Ma resta luogo di scrittura.
      Ca suffit, ché ho la veletta contrariata!

  11. E quando la veletta è contrariata, son problemi seri!
    La ringrazio per il suo tentativo. Dovrei e vorrei scriverne, effettivamente… devo solo trovare il giusto ritaglio di tempo! Che stress la vita, oggiddì… credo che a breve mi ritirerò a vita privata in un casale in Provenza, mon cher. Naturalmente, casa mia per lei è sempre aperta.

      1. Ho già preso contatti per l’acquisto di una casa di campagna circondata da campi di lavanda e con una vigna che digrada verso il mare. Non ci troverà nessuno lì.

  12. Io non sono totalmente d’accordo, il punto è che dipende sempre che uso se ne fa… io i like li metto quando mi piace un commento trovo più sensato che scrivere in 20 persone concordo, su fb c’è anche la possibilità di mettere emoticon diverse.
    Anche a chi diceva che su fb non c’è privacy anche a lui rispondo che dipende sempre dal udo che se ne fa… se si guarda il mio profilo ad esempio si potrà scoprire quali sono il mio nome e cognome e la mia città di origine, inoltre che mi piacciono i cani (o che ne ho) e fare foto (quando faccio foto a qualche evento le posto lì per comodità, senza dover mandate 200 mail) non c’è null’altro , non è che per il solo fatto di essere nei social dobbiamo trasferire la nostra vita lì, se virne utilizzato nel mofo corretto può essere addirittura utile

    1. Bonsoir et bienvenu/e!
      Feisbuc non cellò, perciò non mi intendo di bacheche, profili, privacy. Però ho un blog, e penso che le dinamiche di un blog siano diverse da quelle di facebook. Un blog è scrittura, confronto e commenti. Io adoro ricevere 20 commenti, perché posso trovare un dialogo, uno spunto di discussione. Il like è un like, e finisce lì.
      Sono d’accordo con te che conta come usi uno strumento, ma trovarmi su wp sempre meno parole proprie, pensate, sentite, e sempre più valanghe di faccine, gattini e foto di piedi al mare… come dire… qualcosina di più no?

      1. Sicuramente funzionano in maniera diversa e hanno scopi diversi, il dialogo e confronto (che adoro) lo hai solo se l’altro è disposto a mettere in gioco le proprie idee e opinioni. Ad esempio uso Instagram come vetrina per le foto (magari un giorno riuscirò a fare della fotografia un secondo lavoro), fb lo uso principalmente per gli eventi (c’è una sorta di calendario in cui ti possono mandare gli inviti ad eventi o tu stessa li puoi mettere in programma) lo trovo utile perché adoro andare a sentire i concerti di piccoli gruppi locali, e solitamente si pubblicizzano solo in questo modo. Inoltre riesco a trovare informazioni (tempo fa cercavo un calzolaio particolarmente bravo in certe lavorazioni) e attraverso i miei amici (che nel mio caso sono quasi tutte persone che frequento realmente) ne ho trovato uno… è un luogo che va preso con i giusti modi, in qui ciò che scrivi scivola in basso in fretta ma allo stesso tempo può in qualche modo creare problemi nella vita reale per cui va ben pensato ciò che si scrive. Io sono riuscita anche a trovare lavoro grazie a fb, la mia titolare non aveva il mio numero e dato che varie clienti le avevano parlato bene di me ha voluto provare a parlarmi.

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