Medioevo

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Scritto da Matteo Brandi.

Salve, sono il Medioevo.
Volevo dirvi che sono stufo di essere tirato in ballo tutte le volte che i vostri fessi non sanno come ribattere alle argomentazioni altrui.

Nella mia epoca c’erano un sacco di bigotti, ma francamente non erano dissimili dai vostri adepti dei grandi media. La differenza è che i miei bigotti erano persone di eccezionale cultura, i vostri a malapena conoscono la lingua italiana.

Nella mia epoca i villici cercavano la salvezza personale comprando le indulgenze dalla Chiesa, voi la cercate con tamponi, mascherine e vaccini. La differenza è che io ho visto la Peste Nera, voi vi state cagando sotto per un virus con una mortalità infima.

Nella mia epoca gli eretici finivano ogni tanto sul rogo, voi state facendo la stessa cosa con le censure e il fango mediatico contro i dissidenti. La differenza è che io avevo Dante, Petrarca e Boccaccio, voi avete Fedez, la Ferragni e Marchisio.

Nella mia epoca il potere era in mano ad un pugno di nobili e la plebe non votava, una situazione che alcuni di voi oggi dipingono addirittura come progresso. La differenza è che io ho posto le basi per la nascita dei Parlamenti, voi i Parlamenti li avete piegati al volere di quattro usurai stranieri.

Mi dipingete come un’epoca oscura, nonostante i miei siano stati secoli di arte, letteratura e filosofia.
I miei borghi sono ancora un gioiello, le vostre città fanno vomitare.
Le mie opere sono immortali, i vostri selfie durano il tempo di una scrollata.

Insomma, non prendo lezioni da un’epoca che lascerà alla Storia le parole con gli asterischi.

Saluti,
il Medioevo.

Matteo Brandi

Pussicci

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Fuori ci sono fiori; dentro, c’è il gatto Pussicci. Rumore di falciatrice che falcia fiori, fuori.

Pussicci, dentro, ascolta la falciatrice, fuori. S’attenua il rumore e diventa profumo di fiori falciati. Tranciati. Margherite e bianchi soffioni.

Mi soffio il naso, dentro, ma penso di essere fuori.

Ditelo con un fiore: ero una margherita. Dai petali m’ama non m’ama. E’ uscito non m’ama. Là fuori.

E io ci sto dentro. Non c’entro. Non-centro.

Miao.

No problem

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Weltanschauung Italia, [25.05.21 07:59]
Carl Gustav Jung scrisse:

” Ognuno desidera che la vita sia semplice, sicura, senza ostacoli: ecco perché i problemi sono tabù. L’uomo vuole certezze e non dubbi, risultati e non esperienze, senza accorgersi che le certezze non possono provenire che dai dubbi e dai risultati delle esperienze”.

Piattezza. Assenza di intelligenza critica. Mancanza di lucidità derivante dalla pigrizia e dalla comodità. Queste oggi sono le caratteristiche della maggioranza, resettata come si fa come un automa, disposta ad ubbidire senza neanche chiedersi se i dettami imposti abbiano fondamento scientifico, nella sua storia, nell’esperienza comune. E così, come se nulla fosse, ci si sottopone ad un trattamento sperimentale di massa contro un virus influenzale in piena estate; si parla di “cure domiciliari” come se fossero un traguardo straordinario, senza eguali, nella storia della medicina; si reputa garanzia di sicurezza un “green pass” attestante che un soggetto sano sia sano; si considerano normalità chiusure, zone colorate, bizzarre regole comportamentali che dovrebbero garantire la nostra salute. Benvenuti nell’era dove l’illogico diventa logico, dove la “scienza” diventa superstizione, dove l’uomo delega il suo essere uomo vegetando nella messianica promessa di un ritorno all’esistenza di un tempo. Dove l’esperienza ed il vissuto vengono fagocitati dal “dogma” e dalla cieca fede in un’autorità che ci condanna ad una inevitabile fine. Pensateci quando vi farete “battezzare” per andare in vacanza, o per la minaccia di non poter entrare, un giorno, in un ristorante. Quel che sembra, ai più, la fine di un incubo in realtà ne è soltanto l’inizio.

WI

Bellissima

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Ve l’ho mai detto? Io sono bellissima.

Ho un fiume d’onde sulle spalle che si solleva con le maree dei miei battiti ritmici, di un cuore che rimbomba nel mio corpo senza spigoli, vivo perché lotta e crede.

Ho due file di denti candidi che non demordono, non strappano vesti ma procurano cibo al cervello che resta sveglio anche di notte, vigile, ad abbeverarsi alla fonte eterea, carica di suggestioni, del buio silenzio.

Ho mani tiepide che stringono, senza lasciare andare, i fili argentei delle mie certezze, mani che disegnano ombre sulle pareti della caverna. Ombre che diventano parole, domande e poi risposte con il punto fermo.

Ho un paio d’occhi che sigillano immagini, catturano il verde di deserti miraggi e raccolgono sogni come conchiglie sul bagnasciuga.

Ho il bianco e il nero che si rincorrono dentro il mio petto e toccano il fondo, dove si fondono e mi sostengono, insegnandomi, ogni giorno, l’arte difficile di stare in piedi.

L’antica terra della libertà

Ecco una serie di graziose immagini. Indovinate quali sono state affisse davvero in alcuni esercizi dell’antica terra della libertà. Antica. Nel senso di ‘na volta. Perché oggi… 

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Ora, ignorate questo post. Oppure, in cuor vostro, sogghignate e pensate che sia giusto così e che comunque non è la stessa cosa. Poi andate a indignarvi per chi non è green, per chi non è zan, per chi non è dem. Come iniziano le dittature? Così.

Very very incorrect

Troppi medici hanno fatto il giuramento d’Ipocrita. Virili virologi, dall’alto della loro Bassetti, ragliano radiazioni dall’albo per coloro che osano dubitare del Verbo e della Sacra Apparizione del Divino.

Inginocchiatevi, o Sudditi! Accogliete con gioia il miracolo e offrite il braccio; presto anche nelle scuole. Perché l’alternativa è la vigile attesa: incrocio le dita e speriamo che me la cavo. Il mio protocollo? Spaghetti alla carboneria e fuga da Alcazeneca.

Finalmente saremo tutti uguali: tutti con lo smalto a settanta euro di Fedez. Evviva! Anch’io voglio fare il kit di smalti: rosso, giallo, arancione, bianco come le zone dei miei cojoni.

Difendiamo la libertà di espressione, basta che sia quella della community, dei followers del dettame unico, del gregge immunizzato. Datemi un tweet di Speranza, che di nome fa Noncé. Datemi più coprifuoco, dalle 9 alle 5 orario continuato, fatemi stare fuori solo di notte, insieme ai ladri di appartamenti disoccupati e ai vampiri.

Io resto scheggia impazzita, mina vagante, bomba biologica di pensiero logico. Statemi alla larga, perché potrei contagiarvi con la sporcizia della mia eresia.

Scuotete la testa? Io vi mostro il medio.