La Pantera Rosa, la Regina e Mrs. White (prima parte)

Gem dealer 1: If you look deep into the stone, you will perceive the tiniest discoloration. It resembles an animal.

Sultan: An animal?

Gem dealer 1: A little panther.

Una nuova avventura delle vostra ladra preferita!

“Non lo ruberò mai! Jamais!”

Così esclamo, scuotendo il capo con fare drammatico, seduta nel salottino del mio modesto attico con giardino pensile nel preciso istante in cui James s’appresta a servire il tea.

Miei diletti, vi starete chiedendo il perché della mia decisione improvvisa: ebbene, sappiate che la sottoscritta ha sempre amato camminare sul filo del rasoio, rischiando il tutto per tutto in cambio di una manciata di brillocchi, tre o quattro tiare imperiali o i gioielli di una qualche corona. Ma la notizia appena ricevuta dai miei ospiti, comodamente piazzati sul divano accanto a me, aveva scatenato una tempesta nel mio cuore di ladra patentata.

Archie Leach è il nostro avvocato di famiglia. British dalla testa ai piedi, parrucca bianca compresa. Sua moglie Wanda è una ladra internazionale. Bellissima, americana e con un vistoso pancione.

“Gemelli”, mi dice, soffiandosi il naso nel fazzoletto a righe che il solerte marito le ha infilato con dolcezza tra le mani.

Sono stata testimone della sposa al loro matrimonio a Rio: mare, palme, samba e caipirinha per quattro giorni e quattro notti. Avevano qualche conto in sospeso con la giustizia e, quando le acque si sono calmate, sono veleggiati tra le colline del Devon e hanno fissato la loro dimora accanto alla nostra casa di famiglia. Vicini di mansion. Siamo rimasti sempre in contatto, con Wanda abbiamo anche compiuto qualche marachella milionaria insieme, ma  è la prima volta che li accolgo su questo divano ed è la prima volta che sento parlare dei gemelli.

“Faf”, esordisce Wanda con solennità, e i suoi occhioni pieni di brio sondano le mie profondità come il metal detector dell’aereoporto Kennedy: “Tu sai quanto io abbia il furto nel sangue; ho vissuto in sei o sette nazioni, cambiato passaporto con la frequenza con cui le donne normali cambiano gli asciugamani, e sono più le volte che sono uscita dalla finestra piuttosto che dalla porta d’ingresso…”

Archie si limita ad annuire con ritmo regolare, muovendo le labbra in silenzio, quasi stia ripassando l’arringa finale di un processo. Ogni tanto Wanda cerca il suo sguardo, allora lui le sorride con aria incoraggiante, lo stesso sguardo che adotta quando prepara un suo cliente per l’interrogatorio al banco della difesa.

“Ma questa volta passo… con la morte nel cuore rinuncio…” Wanda guarda il marito, e lui stringe le labbra, facendole correggere il tiro: “Con la certezza e la serenità di aver preso la giusta decisone, in vista del mio prossimo ruolo di madre, e nonostante il piano già elaborato in tutti i minimi dettagli, ti comunico che rinuncio al colpo della Pantera Rosa!”

La Pantera Rosa! Solo a sentirne il nome, sento le guance avvampare. Stringo i braccioli della poltrona e pianto i tacchi nel parquet in rovere.

“Non lo ruberò mai! Jamais!” Sbotto, pronta a esibirmi in una delle mie famose scene madri da diva del muto.

“Tea, milady?” Domanda James, flemmatico e imperturbabile come sempre.

Cosa passa nella mia testolina di ladra? Perché non voglio occuparmi della Pantera Rosa? Forse è qualcosa legato al mio passato? Restate sintonizzati fino alla prossima, entusiasmante puntata!

 

 

38 pensieri su “La Pantera Rosa, la Regina e Mrs. White (prima parte)

  1. Non credo ai miei occhi! Anzi non credo nemmeno che questi insani propositi verranno mantenuti. Perché mai non tentare il colpaccio? Ma lo scopriremo presto, n’est pas? Noto che James è ritornato al thè, a lui più congeniale. Per non fare la figura dell’ignorante ho cercato il significato della parola Faf. Perché ti fai chiamare FEDERAÇÃO ANGOLANA DE FUTEBOL? E’ spiazzante, specialmente sotto la veletta.

    1. Giò, statuario amico, e la pantera non la rubo e no e no e no! In questa storia ci saranno colpi di scena a non finire: lascia perdere l’architrave e mettiti comodo e al caldo (ma le cariatidi prendono i colpi di freddo?)
      James sarà un elemento cardine dell’avventura, perciò vediamo di organizzare i turni come si deve, perché sarà anche un maggiordomo perfetto, ma non ha il dono dell’ubiquità! O forse sì?
      Faf, oppure Fafy… è americana… lascia stare…
      P.s.: e il sushi? e Olena? What’s going on?

      1. Temiamo moltissimo le correnti d’aria, specialmente quelle che arrivano da sotto, ci creano crepe agli stucchi. James saprà senz’altro in grado di padroneggiare le situazioni. Il sushi è in cottura, Svengard lo vorrebbe di aringhe ma i cinesi stanno tentando di spiegargli che non è possibile. Fafy? Sai che ne penserebbe Olena, vero? 😉

        1. Sarebbe Fafì, perché maman est francaise, e sarebbe un vezzeggiativo (il mio vero nome è il quarto segreto di Fatima), ma la Wanda (questo nome ritorna o pare a moi?) è del Texas e parla con le zeppole in bocca.
          Mi piacerebbe sentire come Olena pronuncia “MissisWhite”…

          1. I nomi francesi sussurrati all’orecchio hanno quel non so che di attizzante anche per le cariatidi. Suggerirò a Gilda di usarne uno con Svengard per vedere l’effetto che fa. Wanda in effetti è un nome molto comune tra spie, ladri ed affini, anche Greta non sarebbe stato male. Devo accertarmi del punto di vista di Olena riguardo le ladre per metà francesi, a volte tende a brandire pigmei e sparacchiarli in testa a chi capita, mi dispiacerebbe.

            1. Svengard s’attizza solo quando la Gilda prova a parlare in norreno con quella sua inflessione che tanto piacerebbe a Pigafetta. O a Baudelarie. Incomincio ad avere un cerchio alla testa. Spero non sia colpa dei pigmei.

              1. Il mio amico un paio di anni fa mi ha portato in pellegrinaggio, trave e tutto, a Vicenza alla casa di Pigafetta. C’era anche la mostra di Van Gogh, ma per lui era un dettaglio. Ho mangiato uno stupendo baccalà e mi sono meravigliato della penuria di gatti. Gilda cerca di stimolare Svengard con parolacce in norreno-maceratese, ma il vichingo è de coccio, non le capisce e le scambia per complimenti .

                1. Van Gogh? Vuoi mettere con Pigafetta? Il secondo ha visto il mondo, il primo è diventato famoso sui social per la storia dell’orecchio!

                  Love in a nutshell. My two cents.

  2. Perdindirindina!, non sapevo che fosse anche avvocato, e quello di famiglia poi … e che sia ancora vivo … mi hai dato delle informazioni straordinarie, ragazza mia! D’altra parte chi poteva essere protagonista ideale accanto a te, se non una delle più grandi star della storia del cinema e l’unico attore che Alfred Hitchcock, maestro del thriller, avesse mai veramente amato nella sua carriera? Dotato di una naturale e raffinata eleganza, di una notevole prestanza fisica e di un sottile senso dell’ironia, mi ha affascinato per tanta parte della mia vita e della mia “carriera”… e tu, mia cara, tu novella Grace, il solo fatto che tu abbia resuscitato Cary Grant, per una nuova e grande “Caccia al ladro”, ti rende divina ai miei occhi! Je m’incline humblement à ta grandeur, ma chère … Et devant à ton grand charme, naturelment!

    1. Archie Leach… ma sai che non lo sapevo che fosse il vero nome di Cary Grant? In realtà, Archie Leach è anche il nome del personaggio di John Cleese in “Un pesce di nome Wanda”, da cui ho tratto ispirazione per questo mio inizio di avventura.
      Cary Grant è immenso, e ammetto di aver pensato di ispirarmi a “Caccia al ladro” per creare una storia dal profumo raffinato e senza tempo.
      Sono rimasta più sulla comedy col tocco surreale che solo i Monty Phyton riuscivano a creare ( io mi limito a rubare i personaggi del film), anche se ho intenzione di virare su qualcosa che (spero) non vi aspetterete.
      P.s.: Hitchcock è un mio regista feticcio. Perfidamente geniale.
      La coppia Grace&Cary è inavvicinabile. M’inchino moi aussi, my dear Marianne!:*

      1. You’re extraordinary, I do not find adjective more suitable right now. E’ un piacere immenso leggere i tuoi racconti, a qualsiasi cosa o personaggio siano ispirati. Hai una fantasia e un senso dell’ironia smisurati. Chapeau! Bisous, ma chère! ❤ 😀 ❤

      1. Ahahah! Magari un hombre senza macchia che strida un po’ con la malandrina madame, ma che s’infuochi di passione per lei … e perchè no? Che sappia anche cucinare delle empanadas 😛

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